Soave, di nome e di fatto!

In occasione della manifestazione Soave Versus che si terrà questo weekend al Palazzo della Gran Guardia in centro a Verona, vi presentiamo oggi il vino bianco Veronese per eccellenza, il Soave.

Mai come in questo caso il nome di un vino ha espresso meglio le sue caratteristiche peculiari, e diverse sono le opinioni degli storici che tentarono di spiegare l'origine di tale nome: la più accreditata è quella secondo cui la terra di produzione del vino Soave prese il nome dagli Svevi, popolo Germanico che la invase al comando del Re Alboino, e fra gli epistolari di Cassiodoro, ministro del re Teodorico, si trova riferimento a "vini soavissimi e corposi" che non dovevano mai mancare alla mensa reale... se sia stato il vino a dare il nome al territorio o viceversa, questo non ci è dato di sapere!

La zona di produzione del Soave si trova nella parte orientale delle colline veronesi e comprende 13 comuni della provincia limitrofi al Borgo medievale di Soave che padroneggia fra le mura del suo meraviglioso Castello; qui la Garganega, il vitigno principale della denominazione, trova il suo habitat ideale tra le dolci colline dal terreno tufaceo e vulcanico. Con lei concorrono nel disciplinare il Trebbiano di Soave ed in minima percentuale Pinot Bianco, Chardonnay e altre uve a bacca bianca prodotte nel territorio veronese, che combinano le loro fresche vivacità con la struttura e la densità aromatica della Garganega. Questo vitigno autoctono a bacca bianca presenta somiglianze con altre uve come il Nuragus Sardo, la Glera ed il Grecanico, ed è un vitigno di grande vigoria che preferisce terreni profondi e fertili, garantendone una produzione elevata e regolare.

Il Soave fu il primo vino italiano ad essere riconosciuto , nel 1931, come "vino Tipico", poi nel 1968 fu la prima DOC Veneta, ed oggi rappresenta , con i suoi oltre 500.000 ettolitri annui, il 40% della produzione DOC della ricchissima e prestigiosa provincia enologica di Verona.

A tutela di questo prodotto esportato in tutto il mondo, nasce il Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, che si prefigge di proteggere storicità e territorialità tanto uniche quanto di orgoglio per la provincia di Verona ed il Veneto tutto.

Fra le cantine produttrici del vino Soave, scegliamo una delle più storiche, la Cantina Gini, la cui nascita risale al 1600: esiste un documento del Regno Lombardo Veneto che testimonia l'acquisto da parte di Giuseppe Gini di una vigna in Località Salvarenza, che certifica il nucleo famigliare tra i più antichi della zona. Tra i vigneti di Monteforte d'Alpone da secoli si lavora all'insegna della tradizione e dell'innovazione, da sempre punti cardini per ottenere prodotti sempre più raffinati; fu rivoluzionaria nel 1985 la prima vinificazione della zona effettuata senza l'aggiunta di anidride solforosa, che elevò la purezza espressiva del vino e garantì, nel tempo, la certificazione di Azienda Biologica quale conferma di vocazione naturale che da sempre contraddistingue la filosofia della Famiglia Gini. I vigneti sono situati nelle migliori posizioni collinari e la scelta è stata quella di preservare tutte le vigne vecchie, in modo tale da poter godere di un patrimonio viticolo storico ed esclusivo. Infine, la cantina sotterranea interamente scavata nel tufo vulcanico, fa da culla durante i lunghi mesi di affinamento dei vini nella barricaia.

In Lavagna al Monte Baldo questa settimana troviamo il loro Soave DOC Contrada Salvarenza Vecchie Vigne: prodotto con uva Garganega al 100% proveniente, appunto, da vitigni centenari, prima dell'imbottigliamento il vino riposa sui lieviti un anno fra botte e barrique . Colore oro-verde brillante, profumo complesso e profondo di fiori gialli e frutti esotici, palato grasso, sapido e minerale con richiami al fruttato di pere mature e pesca gialla. Un grande vino, rotondo ed intenso, adatto ad un lungo invecchiamento, da abbinare a primi piatti ricchi come i Ravioli alla Ricotta e Patè di Fegato con scaglie di Vezzena e burro nocciola che il nostro Chef ha creato in occasione di Soave Versus.

Buona degustazione a tutti!

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